Psichiatria

Prematurità: il Ruolo dell’Ambiente (e del Genitore) nel Neurosviluppo

La prematurità è la principale causa di morte infantile nei paesi occidentali ed ha un’incidenza del 7% circa in Italia e del 10-12% negli USA. Ci sono varie complicanze a lungo termine e, tra queste, è associata ad un aumento del rischio di problemi di salute e disturbi del neurosviluppo. Da molto tempo la ricerca ha cercato di individuare i fattori chiave che influenzerebbero l’esito dello sviluppo del neonato.

Nei recenti studi sembra essere sempre più evidente la rilevanza dei fattori ambientali. Questi sono determinanti perchè durante i primissimi giorni di vita c’è una rapida maturazione del cervello, e, perché questo avvenga, l’ambiente deve essere congeniale al neonato, in particolare modo nel caso della nascita pretermine.

Ormai è risaputo che il latte materno e l’allattamento al seno rappresentano il gold standard per l’alimentazione del bambino, nati pretermine inclusi. I benefici individuati riguardano soprattutto la protezione da gravi complicazioni, quali l’enterocolite necrotizzante del neonato. Nonostante siano teoricamente plausibili, i benefici sul neurosviluppo sono invece meno chiari.

Anche fattori quali rumori, dolore e ambiente della Terapia Intensiva Neonatale sembrano poter influenzare lo sviluppo neurologico infantile. Anche se però gli effetti deleteri del rumore e del dolore sono stati comprovati, ancora in via di dibattito risultano essere i benefici della stanza singola rispetto nelle TIN, che riduce i rumori ma isola le famiglie.

Ultimo ma non meno importante, è fondamentale ricordare la centralità nel ruolo dei genitori nell’influenzare lo sviluppo neurologico del neonato pretermine, per questo la cura del benessere del genitore è un altro elemento essenziale nella cura del neonato prematuro.

Nello specifico è comprovato che buone capacità genitoriali, accompagnate da condizioni di salute mentale nei genitori, si dimostrano sempre più avere effetti a lungo termine per i figli nati pretermine.

Una comprensione più profonda dei primissimi fattori ambientali è dunque la chiave per sviluppare futuri interventi sui neonati pretermine e, tra questi, è sempre più evidente come il benessere dei genitori, e quindi la loro cura, sono degli aspetti neuroprottetivi per il bambino.

Articolo tradotto dalla dott.ssa Guia Nerli, psicologa-psicoterapeuta in formazione. Contattala al 3518169454 o visita la pagina https://www.facebook.com/guia.nerli.psicologa/

In collaborazione col dott. Marcello Florita, psicoterapeuta ed esperto in Psicologia Perinatale.

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