Psichiatria

Sei comportamenti che fanno allontanare le persone da noi


Come cambiare atteggiamento per non ripeterli?

La maggior parte di noi ama avere successo nelle nostre relazioni personali, tuttavia, la nostra attitudine è fondamentale per questo scopo. In effetti, ci sono certi comportamenti che, se ripetuti, possono finire per alienare le persone dal nostro ambiente.

Quali sono i comportamenti più comuni e cosa possiamo fare per migliorare queste caratteristiche se le abbiamo?

 

1. Prendersi le cose troppo a cuore

Ad esempio: quando un capo riconosce un successo ad un collega e non a te. Questo può danneggiare i nostri sentimenti, ma dobbiamo imparare a relativizzare queste “piccole pugnalate all’ego” e “non mettere in discussione il nostro valore o sottovalutarci“.
Per affrontarlo, dobbiamo essere in grado di pensare che non siamo i migliori in tutto. Solo così potremo toglierci un gran peso di dosso.

Dobbiamo cercare di non prenderci tutto sul personale perché non siamo “l’ombelico del mondo”. Dobbiamo cercare di avere il controllo sulle nostre emozioni e non sovraccaricare di fronte agli eventi quotidiani.

 

2. Essere geloso di natura

‘Il mostro dagli occhi verdi’ non aiuta a creare una sana cerchia di amici. Nel campo sociale la gelosia è spesso intesa come un segno che gli altri si preoccupano, tuttavia ci trasmette solo frustrazione e disagio. La Gelosia genera sentimenti negati (ossessione o controllo) che si manifestano inconsciamente e involontariamente e vengono proiettati verso gli altri. Questo può far si che, quando percepito dall’altro lo fa allontanare o fuggire da noi.

Per combattere la gelosia dobbiamo imparare a valutare i nostri punti di forza e le nostre virtù, così come le cose buone che ci accadono ed in particolare “Devi evitare confrontarti con gli altri”.

 

3. Avere bisogno di complimenti costanti

Se la nostra autostima dipende dalla costante convalida degli altri, essa si rivolterà contro di noi. Essere dipendenti dai complimenti può anche offuscare le tue amicizie.

La chiave di svolta è iniziare a voler bene a noi stessi.Dobbiamo essere consapevoli che il modo in cui gli altri ci vedono è solo una realtà soggettiva che non è sempre accurata.

 

4. Non accettare critiche costruttive

Nessuno è contento quando i nostri difetti o quando i nostri fallimenti vengono risaltati, nonostante ciò, non fa male che ce li ricordino ogni tanto. Tuttavia, non dovremmo confonderlo con l’atteggiamento di quelle persone che vedono solo il male, poiché questo può essere negativo per la crescita personale.

Se non impariamo ad accettare I commenti negativi, non cercheremo mai di superare ed eliminare i nostri handicap.

 

5. Mettersi costantemente in una posizione da vittima e pensare sempre al peggio.

 

Acquisire questo ruolo per fare pietà o generare compassione può funzionare solo per un breve periodo. Ricordati che “tutti vogliamo stare con persone allegre e felici”.

 

 

Questo non significa che non puoi mai condividere le cose negative con l’ambiente. Tuttavia, se abbracciamo la negatività come la nostra filosofia e il vittimismo come il nostro atteggiamento nei confronti della vita, le persone fuggiranno da noi “come la peste”.

 

6. Essere troopo sincero, anche quando nessuno ti ha chiesto un parere.

Diffondere la nostra opinione su qualsiasi argomento senza che nessuno lo chieda (ad esempio, “quanto sono orribili i pantaloni del tuo amico o i capelli che il tuo collega si è fatto”, ci trasformerà in esseri odiosi.

Ciò che è noto come “non avere un filtro”, cioè dare giudizi a ruota libera, può danneggiare chi ci circonda o farli sentire a disagio.

Devi imparare ad essere più prudente, rispettoso ed empatico, è bene sapere come valutare le qualità e le capacità degli altri. Meglio essere eccessivamente prudenti che esagerare con i giudizi sugli altri.

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Per leggere l’articolo originale del “EL PAIS” cliccare qui

https://elpais.com/elpais/2018/08/25/buenavida/1535181881_915785.html

 

 

 

 

 

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